domenica 13 novembre 2011

Auguri Italia



Generale, la guerra è finita, il nemico è scappato, è vinto, è battuto, dietro la collina non c'è più nessuno, solo aghi di pino e silenzio e funghi buoni da mangiare, buoni da seccare, da farci il sugo quando è Natale, quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare.



Generale, queste cinque stelle, queste cinque lacrime sulla mia pelle che senso hanno dentro al rumore di questo treno, che è mezzo vuoto e mezzo pieno e va veloce verso il ritorno, tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa, è quasi amore.


Grazie Vasco per questa interpretazione della canzone di De Gregori, ieri sera mi hai fatto compagnia nella trepida attesa delle dimissioni che sono state il vero festeggiamento dei 150 dell'Italia unita.





venerdì 11 novembre 2011

la bellezza della femmina del rospo





Ci sono dei giorni in cui mi va tutto stretto: il tailleur la mattina, le maestre, la scuola, le persone, la casa, il lavoro, i gatti. Ogni contesto alimenta la mia stanchezza e la personale ricerca chimerica della completezza diventa gladio e armatura contemporaneamente.

Con questa faticosa premessa la disfatta settimanale emergerebbe scontata, invece, nonostante l'angustia, questa settimana e' stata molto costruttiva: se mi guardassi intorno con sagacia, da ogni specchio del caleidoscopio ritroverei una struttura simmetrica perfetta. Tutto sarebbe come mi aspettavo esattamente che fosse, nel bene e nel male.


La mia mente consapevole benche' stanca, constata l'oggettivita' di talune situazioni e puo' soltanto prendere spunto da una citazione di Voltaire per lasciarsi aiutare nell'espressione nobile della lingua scritta: "chiedete al rospo cosa sia al bellezza e vi rispondera' che e' la femmina del rospo".




Buona notte e perdonatemi l'ermetismo.

martedì 8 novembre 2011

wonder e il nautilus





Wonder da oggi ha iniziato l'attivita' di cardio fitness, quella tosta, perche' la posturale non basta ma soprattutto non ti fa bruciare neppure una schifosissima caloria.



Wonder arriva in palestra in tuta di cinigliona grigia, maglietta rosa (la stessa indossata stamane in ufficio perche' non ha tempo di cambiarsela), scarpe da ginnastica azzurre e bustino-fascia per ernia discale. Praticamente un prototipo di mostro formato wonder.



Con orrore, e abituata al vecchiodromo della ginnastica posturale, wonder realizza che e' circondata da donne strafighe, con il capello perfetto laccato e sbrilluncinato, completo nero cool e aderente e scarpa abbinata nera, anzi nerissima.



Wonder si reca, con disperazione, verso l'insegnante e sottovoce confida al buon uomo, senza farsi sentire dalle strafighe, che per lei e' la prima volta e che non sa usare le macchine.



L' insegnante si chiama Fabio, e' un mix tra un energumeno e un accademico della crusca, un essere indefinito e indefinibile. Il tale, energumeno tatuato, orecchinato e pelato si rivolge a wonder con un tono di voce bassissimo e le dice:"venga signora, sono qui per aiutarla e faro' di tutto per farla sentire a suo agio".



Wonder sconvolta pensa:" ma come, tu sei un energumeno, romano de roma peggio di me, non dovresti essere un po' cafone, un tipo un po' rozzo, almeno dammi del tu che sei comunque piu' vecchio di me?"



Niente da fare, l'omone e' piu' delicato di un maggiordomo, piu' gentile di un galantuomo e wonder si rassegna a dover lavorare con un conte.



Il tizio dice a wonder:" wonderina, devi applicarti con tenacia sul tapis roulant e vedrai che in otto-dieci mesi sarai in formissima. Ti metto la giusta combinazione tra calorie, distanza e velocita' per 30 minuti, stai attenta perche' rischi di cadere".



Wp: Ma come:" devo aspettare tutto 'sto tempo? Ma io c'ho il dolore adesso, tra dieci mesi chi lo sa? E poi, dove si e' mai visto che una cada dal tapis roulant? Ma per chi mi ha preso questo uomo avatar? Ma che nome ha sto tapis roulant che devo fare mio?



Fabio: "si chiama Nautilus e ora e' tutto per te, vai, cammina"!



Wonder: " N A U T I L U S"!!!!!!!!!!!!! ma in nautilus non e' un mollusco cefalopode tetrabranchiato?

sabato 5 novembre 2011

scusate sono triste

La settimana a sgobbonia e' stata interrotta dalla festa di Ognissanti cosi' siamo passati da halloween al giorno dei morti passando per tradizioni ed emozioni agli antipodi. Per wonder inizia il periodo piu' malinconico dell'anno, non vi parlo di tristezza pura ma di nostalgia, di malinconia, di malessere nei ricordi. A volte mi chiedo se bastera' una vita per cicatrizzare un po' di ferite, perche' il dolore, quello prepotente, grazie a Dio e' diventato un lento continuo essere malinconici; altre volte penso a chi sta peggio di me, a chi ha ancora la piaga aperta con il dolore che pulsa.

Poi a sgobbonia dove ti incontri e ti scontri con un mondo cosi' particolare guardi negli occhi una donna che torna dopo un po' e ti meravigli di ritrovarla e ti stupisci che ancora ci sia qualcuno che concede una seconda opportunita' e che c'e' chi vuole andare avanti, quando io che veramente ho tutto sono sempre cosi' inconsolabile.

lunedì 31 ottobre 2011

Halloween al sapore di cavolo e fagiolini



Wonder e' uscita con i nani e con gli amichetti dei nani per il tramonto di halloween e casa per casa ha pronunciato il classico: scherzetto o dolcetto.



Preferibilmente, wonder ha citofonato a case amiche dove gli autoctoni hanno benevolmente aperto e consegnato dolci di tutti i tipi ai piccoletti. Come e' comprensibile, abitando ad un isolato da loro, wonder ha suonato anche al campanello di caterpillar e di nonna supernonna.



Caterpillar si e' presentata con un secchio di leccornie dolci per i nipotini vestiti da strega e stregone e con una pirofila di cavolo verza lesso per wonder perlina.

Nonna supernonna e' arrivata pimpante al cancello con un carrello a due piani di cioccolate per i nipotini nani e con una cofana (una ciotola per i non romani) di fagiolini lessi sconditi per wonder perlina.



I nani a casa, hanno nascosto il bottino non si sa bene dove e solo quando vedremo uno stradello di formiche lo capiremo; wonder ha mangiato insipide verdure lesse e avanzi del week end alle sette e mezzo di sera.....adesso si prepara a vestirsi da streghetta e ad andare a ninna.

domenica 30 ottobre 2011

i colori dell'autunno

Eccoci in montagna, nonna e' sul balcone a contemplare i colori dorati dell'autunno che vanno dal bronzo all'arancio, dal verde al prugna.


Little princess gironzola spensierata nel cortiletto, non c'e' nessuno a parte qualche grillo e qualche cavalletta.



Con queste tonalita' la micro casetta montanara mi sembra ancor piu' meravigliosa. La chiesa che si vede da casa mia sembra incastonata nel bosco e tutto e' fermo se mi guardo intorno, e' come se la natura si prendesse tutto il tempo di cui ha bisogno per prepararsi all'inverno e si regalasse una tavolozza di colori.







Domani si torna a sgobbonia con i colori di halloween e sara' una giornatina impegnativa.

Godiamoci lo spettacolo di questi alberi...domani e' un altro giorno.

venerdì 21 ottobre 2011

paroline strane

E' un po' di tempo che ho lasciato nell'oblio la mia rubrica del vocabolario, il lavoro mi sta prendendo emotivamente piu' di quanto speravo e proprio oggi mi ero appuntata un parola difficile pronunciata dalla capa liscia; purtroppo ho buttato il foglietto nel vortice del " devo riordinare la scrivania altrimenti diventa un letto a castello".

Fatta questa premessa inutile (per me un cappello al discorso serve sempre, forse eccedo in logorrea ma pazienza!) vi propongo tre paroline strane (a mio dire):

ALBAGIA: pomposa stima di sé; boria, alterigia: è pieno d'a. SIN. altezzosità, presunzione

MOTIGLIO: fanghiglia

PACCHIARONE: giovane paffuto

Le conoscevate?