domenica 28 aprile 2013

Il week end della Liberazione

Tagliacozzo significa “taglio nella roccia” - dal latino talus (taglio) e cotium (roccia) - ad indicare la fenditura che divide il monte, in cui si è sviluppato l’insediamento urbano. 


La wonder famiglia, grata per aver avuto un weekend lungo, ha approfittato per fare una passeggiata nel borgo antico, proprio dove il paese si mostra orgoglioso e ci fa scoprire degli scorci mozzafiato.


La casa dell'edera


 Un casa vecchia dal colore coloraggioso, in un paese dove tutto è color della pietra.


 Due fratelli sul ponte sul ruscello che nasce dal monte.


 Una mamma che abbraccia i due nani.


 Tre impavidi che non temono la fatica di risalire.


Un grande portone da aprire.


 Il teatroTalia, ex convento benedettino che ci  aspetta aperto.


Ciao amici blogghini, a presto.

domenica 7 aprile 2013

Un po' zen, un po' chiacchierino

La mamma di una collega è una specialista del chiacchierino; immeritatamente ho ricevuto da lei questi orecchini perfetti. 
Poiché ho bisogno di meditare e di ritrovare quella agognata serenità da cui latito da tempo, mi sono dedicata ad aggiungere rocailles, bicono swarovski  e perle per passare qualche minuto di oblio.

Il risultato di questi orecchini mi piace molto, li trovo finalmente zen e anche un po' vintage. 

Ciao a alla prossima.

lunedì 1 aprile 2013

Auguri nanetto mio



Tu che hai la potenza dirompente di un energumeno da un quintale,
tu che sei il nanetto maschio più bello del mondo,
tu che da solo fai più danni di una classe di venti nani,
tu che potresti arrampicarti sulle sequoie secolari,
tu che ti addormenti per ultimo e ti svegli prima del gallo,
tu che sei sempre malaticcio e ti fai sempre male,
tu che quando non ci sei mi manchi da morire,
tu da grande vuoi fare il pompiele,
tu che mangi solo se cucina Mena (la cuoca dell'asilo),
tu che metti in disordine una casa intera e non sai riordinare niente.

Tu hai solo cinque anni ma sei già tante cose. Auguri nanetto mio.

venerdì 29 marzo 2013

Forza Papa Francesco

San Francesco salvò la Chiesa del '200, parlò e scrisse in volgare per farsi comprendere da tutti; partecipò alla guerra tra guelfi e ghibellini, si fece poverello di Assisi e scrisse con gioia poetica il Cantico delle Creature.

Voglio provare a dare fiducia a Papa Francesco. Non mi ha convinto dall'inizio ma  dimostra seriamente di andare a cercare le pecorelle smarrite, di voler fare la guerra alle ingiustizie della Chiesa che addolorano chi ama la Chiesa e di voler vivere nella sobrietà economica, come San Francesco.
Gli auguro di riuscire nella sua preziosa missione e di non farsi rubare la speranza, come dice lui a noi.

A noi poveri italiani, invece, resta la disperazione di non avere uno straccio di  governo politico ed il terrore (non di tutti, evidentemente) di vedere Berlusconi al Quirinale. Che altro ci potrebbe capitare?
Ecomarito suggerisce l'eruzione del Vesuvio. Ci manca solo che facciamo il sequel di Pompei ed Ercolano.

giovedì 28 marzo 2013

S come....

Selvatica,
stonata,
scomoda,
sciapita,
scoglionata.

Oggi questa s passa il convento.

mercoledì 27 marzo 2013

I come....

Insoddisfatta,
insofferente,
incompresa,
isterica,
incazzata.

Domani provo con  altri aggettivi; sarò più felice.

mercoledì 27 febbraio 2013

come si fa a fare tutto?

Oberati dal troppo lavoro, incastonati in milioni di impegni, divorati da agende consunte, intrappolati in maledettissimi ipad,  incapaci di delegare o liposutti dalle vampate di calore (maschi compresi) sappiate che sopravviverete con qualche piccolissimo accorgimento!

Come fare però?

1) svegliarsi molto presto e con il sorriso, cercare di incontrare, prima di entrare a lavoro, solo persone che vi rivolgano sorrisi entusiasti.

2) dedicare mezz'ora prima di andare in ufficio ai familiari, mangiate con loro un tegolino del mulino bianco perché la sera sarete troppo stanchi e avrete voglia di affidarvi soltanto ad una bra fitter affinché vi renda un seno comodo.

3) arrivare a lavoro con qualche minuto di ritardo altrimenti gli altri si abituano alla vostra puntualità.

4) fate riunioni veloci ed in piedi, perché in piedi si ha voglia di sbrigarsi ed è consolidato che le riunioni siano la seconda causa di perdita di tempo.

5) cestinate delle emails, anche a caso se serve, tranne quelle che vi invia wonder perlina, perché è assodato che l'eccesso di emails sia la prima causa di perdita di tempo.

6) nel week end dedicatevi a riorganizzare la casa, se tutto sarà più in ordine potrete stare più sereni a lavoro e perderete meno tempo a cercare la borsa dell'acqua calda quando vi occorre.

7) non pensate che siete gli unici sfigati a lavorare così tanto, oggi siete fortunati ad avere un lavoro e sarete comunque sempre più sfigati di chi detiene un meraviglioso part time.

8) decidetevi a lavorare di meno, non c'è un' altra alternativa se non ridurre ad una radice quadrata la parola lavoro: fate in modo che diventi "loro" e imparate a delegare a "loro"

9) trascorrete un week end con le amiche, sorelle, cugine, purché non abitino con voi altrimenti è come rimanere a casa.

10) compratevi un krapfen caldo con la marmellata e fate una passeggiata sul lungomare in inverno, se non vi imbattete in uno tsunami potrete fare il pieno di iodio.

Che vi devo dire di più? se no vi basta, telefonatemi!