giovedì 8 luglio 2010

Dei colori del mio paese


Questa mattina la wonder famiglia insieme a Lorenzo sono stati al mare, sulla spiaggia hanno fatto amicizia con un bambino nero africano, che parlava il romanaccio meglio di w.p. ma che purtroppo finita la scuola, a soli sette anni , si e' ritrovato a vendere artigianato africano ai beati villeggianti del litorale romano. Con lui c'era la nonna che vendeva anch'ella dei bellissimi bijoux del continente nero, w.p. non ha potuto rinunciare a fare centocinquantamila raccomandazioni al piccoletto senegalese ed infine ha acquistato un magnifico geco di perline che il nanerottolo le ha venduto dicendole che le perline sono dei colori del Senegal, il suo paese.


W.p. si e' resa conto di quale privilegio hanno i bambini italiani: possono stare a casa al fresco con i nonni, andare al centro estivo, andare in vacanza, rimanere al nido o con la tata ma soprattutto, non devono vendere le collanine sotto il sole di luglio. Sembra stranoe retorico , ma a volte, dimentichiamo di essere dei privilegiati

6 commenti:

Mina ha detto...

brava WP, hai colto nel segno!
i nostri figli sono veramente fortunati...solo che loro ancora non lo sanno!
un bacio

Tilly ha detto...

Hai ragione su tutta la linea, e la cosa non si applica solo ai figli..
Quando mi lamento della mia dieta limitata ripenso a un documentario che hanno fatto tempo fa su rai3, mi pare fosse una serie sui cibi o sulla scuola dei bimbi nel mondo, e a quei bimbi che, se va bene, al massimo riescono a nutrirsi con latte, granturco e un mango al giorno, e appunto penso a quanto sono "pittima"...

bricolo-chic ha detto...

ho i brividi... ma non è l'aria condizionata...

Rosi Jo' ha detto...

Carissima ieri sono passata a leggere il tuo nuovo post, ma non sono riuscita a lasciarti nessun pensiero, però il pensiero di quello che avevi scritto è stato con me.
Quanti privilegi che abbiamo noi e quanti ne possiamo dare ai nostri figli.
Ma spesso ce lo dimentichiamo!!
Il piccolo geco ha un valore particolare che ti porterai sempre nel cuore.
un abbraccio, Rosi

wonder perlina ha detto...

grazie a tutte care amiche per aver saputo cogliere un attimo di variopinta umanita'. dimenticavo: la nonna senegalese mi ha detto che doveva necessariamente portare con se' il nanerottolo perche' evidentemente non poteva lasciarlo a casa da solo.

bilibina ha detto...

Ciao W.P. e grazie per il tuo post e per le riflessioni! Hai ragione, anche se c'è crisi, cassa integrazione e precariato non dovremmo lamentarci troppo.. siamo comunque molto più fortunati di altre persone..e soprattutto il mio pensiero va ai bambini!
Carmen